Caso Consip, pm chiedono archiviazione per Woodcock

Per accuse di falso e rivelazione del segreto d'ufficio. Medesima decisione riguarda la giornalista Federica Sciarelli

ROMA – La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del procedimento che riguardava il pm napoletano Henry John Woodcock, per le accuse di rivelazione del segreto d’ufficio e falso.

La richiesta di archiviazione che ha interessato Woodcock riguarda anche la giornalista e conduttrice di Raitre Federica Sciarelli, che era stata chiamata in causa per rivelazione del segreto d’ufficio.

Nel frattempo vanno avanti gli accertamenti che riguardano altri soggetti coinvolti nel caso Consip. Il dato viene riferito da fonti di piazzale Clodio. Nella vicenda sono coinvolti diversi ufficiali dei carabinieri, accusati a diverso titolo di aver diffuso notizie coperte da segreto.

Secondo l’iniziale tesi d’accusa Woodcock aveva ‘passato’ informazioni al giornalista del Fatto Quotidiano, Marco Lillo tramite la giornalista Rai, Federica Sciarelli. Gli articoli finiti sotto la lente di ingrandimento della procura di Roma sono quelli usciti il 21, 22, e 23 dicembre nei quali il giornale dava notizia di perquisizioni nella Centrale acquisti della pubblica amministrazione e delle iscrizioni nel registro degli indagati del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette e del ministro dello Sport, Luca Lotti.

Le indagini svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma fatte di analisi dei tabulati telefonici e WhatsApp estrapolati dal cellulare dell’altro plurindagato dell’inchiesta, il maggiore ex Noe Gianpaolo Scafarto faranno emergere un’altra verità: non era Woodcock la talpa che passava informazioni a Lillo e non era la giornalista a fare da tramite, ma probabilmente altri.

Per quanto riguarda l’accusa di falso i magistrati dovrebbero aver creduto alla versione fornita da Woodcock il 7 luglio scorso in sede di interrogatorio. “Mi fidavo dei miei uomini, del capitano Gianpaolo Scafarto e dei carabinieri del Noe che indagavano su Consip”, aveva spiegato il magistrato partenopeo.

I magistrati della Procura capitolina hanno già trasmesso al Consiglio superiore della magistratura la richiesta di archiviazione dove è presente una ‘pratica’ sul caso.

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