Sette “saggi” al lavoro: tre anni per una nuova Capitale

Romacapitale.net chiama a raccolta società civile per sopperire all'insufficienza di governance

ROMA – Mobilità, sanità, lavoro, decoro e attrattiva della Capitale: sono i cinque nodi dolenti per il futuro di Roma sui quali un gruppo di saggi, in collaborazione con la Camera di commercio di Roma, lavorerà nei prossimi tre anni, in vista delle prossime elezioni comunali, per sopperire alla “insufficienza di governance – si legge nel loro primo documento di lavoro – in un rapporto critici con l’amministrazione locale e centrale”.

Al tavolo hanno partecipato, tra gli altri, l’esperto di Mobilità Pietro Spirito, il segretario regionale di Cittadinanzattiva Elio Rosati, Marco Ravaglioli dell’Associazione per Roma, il direttore del Teatro di Roma, Antonio Calbi, il segretario Uil Alberto Civica, il patron della maison del lusso Paolo Bulgari, il direttore di Askanews Paolo Mazzanti, moderati dagli animatori del sito internet Romacapitale.net Emanuele Stolfi e Toni Muzi Falconi.

Il nodo più dibattuto nel corso del confronto è la mobilità: “Bisogna definire una politica di mobilità per la città
metropolitana – spiega l’esperto Pietro Spirito – perché i problemi di Roma non si risolvono entro il Gra. Milano incassa 40 milioni di euro con la fascia C”. “Mettiamo le mani nelle tasche degli automobilisti, e allineiamo gli abbonamenti dei mezzi pubblici – suggerisce – visto che a Macerata costa 450 euro mentre a Roma solo 250”.

Alle risorse punta anche l’intervento di Mazzanti: “Con la vendita della partecipazione pubblica in Acea, Roma disporrebbe di quegli investimenti strutturali per la manutenzione – sottolinea Mazzanti – e di una base solida per stimolare investimenti e partnership nei settori produttori e della cultura, generando un flusso di finanziamento adeguato ai bisogno di una città così complessa”.

Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva, ha sottolineato che “se per andare a lavorare o accedere a un servizio anche essenziale un cittadino romano impiega almeno un’ora e mezzo al giorno, non ci sarà qualità della vita e dell’intervento: bisogna intervenire”. Ma soprattutto rispetto al tema dello sviluppo e del lavoro, scorciatoie o risposte semplici non esistono per la Capitale: “Chiederemo al ministro per lo sviluppo Carlo Calenda – ha annunciato Civica della Uil – nel l’incontro del 17 ottobre cui parteciperemo con la sindaca di Roma Virginia Raggi, di aiutarci a lottare contro chi da troppi anni in questa città fa del ‘nero’, dell’evasione, dello sfruttamento e dei favoritismi un fattore di vantaggio, di concorrenza sleale. Altrimenti Roma non cambierà”.

“Bisogna ricomporre la frizione tra Stato e città – ha dichiarato nel suo intervento il direttore generale del Teatro di Roma, Antonio Calbi. Roma non può essere un problema solo della città ma se ne deve occupare tutta Italia. Non possiamo avere un Foro diviso in due, un pezzo di proprietà statale ed uno di proprietà comunale.

“Abbiamo pensato quest’anno ad una scuola dei diritti e dei doveri, perché manca senso civico – ha annunciato Calbi – Questa città se non mette a sistema il suo patrimonio non andra da nessuna parte, si perderà ulteriormente”.

“Vedo a Milano come le fondazioni bancarie sostengono la cultura in città – ha aggiunto Calbi – io ho bussato alle fondazioni bancarie di Roma ma non ho ottenuto nulla. C’è un problema di degrado sociale – ha concluso – ma la città quando ha delle occasioni di incontro risponde”.

“Se siamo qui – scrivono i “saggi” nel documento che avvia questi tre anni di lavoro verso le prossime elezioni comunali – è per l’insufficienza di tutti nel generare amministrazione e governance della città”. E di qui la richiesta e la critica alla gestione attuale: “Se c’è qualcuno che per mestiere ha l’obiettivo di produrre una città che funzioni dica che cosa sta facendo e che cosa vuole fare in proposito”.

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