Un manifesto per far rinascere Roma

Ecco cosa si può fare di concreto per i prossimi tre anni

ROMA – Abbiamo chiesto a sette esperti di estrazioni diverse, ma accomunati dall’angoscia per il degrado di Roma e dalla volontà di riscatto, di provocare una ‘tempesta di idee’ su cosa si potrebbe fare di concreto nei prossimi tre anni, come si potrebbe farlo e chi dovrebbe farlo.

Ecco un …‘elenco della spesa’ emerso dalla discussione, ospitata dalla Camera di Commercio di Roma il 4 ottobre scorso, cui hanno partecipato, insieme ai sette esperti, altri 40 cittadini impegnati, in rappresentanza di gruppi, associazioni, professioni e interessi.

Nei prossimi tre anni e con rendicontazione di efficacia, ci impegniamo in un intenso processo di ampliamento in noi e i nostri concittadini, quel senso civico che afferma i valori di solidarietà, accoglienza, dialogo e tolleranza. Un processo che porti ad una nuova … “cotta per Roma”, sia pure lenta e progressiva.

Cultura
Dove c’è cultura non c’è degrado. Con uno dei più preziosi patrimoni artistici del mondo, Roma ha conosciuto altre stagioni di fervore culturale. Occorre ora investire tempo e impegno per una scuola dei diritti e dei doveri che contribuisca alla formazione di un cittadino consapevole che si unisca a noi riconoscendo che le vere fonti di ricchezza a Roma sono il suo sistema culturale, i monumenti, il cinema, il teatro, la musica, la danza, i new media. Siamo consapevoli che solo mettendo a sistema tutta questa ricchezza, amalgamando etica e coraggio, competenza e senso di responsabilità, visione a lungo termine, pubblico e privato e rompendo finalmente la tensione Stato-Città, potremo attuare un nuovo Rinascimento. Roma non è un problema solo di Roma, è un problema dell’Italia.

Giovani
Le speranze per Roma sono affidate ai giovani. La maggioranza di loro oggi pensa che le cose siano immodificabili, che non c’è speranza e che sono nati nel periodo sbagliato. Eppure c’è anche una minoranza che pensa che questa sia la stagione migliore per avere vent’anni, con infinite opportunità di conoscere il mondo e di vivere straordinarie innovazioni tecnologiche. E’vero che ci sono più bandi a Roma per idee, start up, innovazione che da qualunque altra parte in Italia. Vogliamo portare quella percentuale a maggioranza, diffondendo ovunque le opportunità affinché il massimo numero di giovani possa vivere l’esperienza straordinaria di creazione di valore.

Mobilità  
Nella situazione in cui siamo, chiediamo di scardinare il monopolio del trasporto pubblico su gomma, creando un ambiente competitivo e sapendo anche che la mobilità non si risolve soltanto nei confini del Comune. Concordiamo che si possono e si devono chiedere sacrifici agli automobilisti, ma soltanto a fronte di visibili, documentati e condivisi miglioramenti del servizio pubblico. A queste condizioni chiediamo anche l’introduzione del road pricing, la disincentivazione dell’auto e la remunerazione di un trasporto pubblico efficiente, accompagnato da politiche di sostegno per i cittadini a basso reddito.

Salute
Predisponiamo subito uno sforzo pre-elettorale in collaborazione con movimenti, comitati, volontari, operatori per ostacolare l’elezione di quei candidati che non si impegnino visibilmente a contrastare lo smantellamento progressivo della sanità pubblica.

Turismo
Roma è città antica e fragile, da trattare con cura. In primis dai romani stessi: i turisti osservano, capiscono e si adeguano. Optiamo per il meglio e per la qualità, non per la quantità, comunque sia. Impediamo ad esempio l’ingresso dei pullman turistici nel centro. Consapevoli che il degrado della reputazione di Roma trascina in negativo quella dell’Italia, vogliamo costruire un’operazione forte, efficace, sinergica e continuativa di comunicazione autentica sulla città, nella città, per la città.

Economia
Roma ha un debito che pesa come un macigno sulle possibilità di nuovi investimenti. Un debito che va ristrutturato e le cui condizioni vanno rinegoziate. In più, l’eventuale ricavato di una vendita di ACEA (e, perché no, anche di AMA) può remunerare il trasporto pubblico competitivo su gomma e consentire investimenti in quello su ferro; favorendo anche l’acquisto di case popolari e accordando ai costruttori un prezzo fisso remunerativo per riattare le migliaia di edifici non utilizzati nelle periferie; aggiungendo persino un 20% del ricavato per politiche e azioni di rianimazione di ottimismo fra i giovani di Roma, oggi in larga parte disoccupati e depressi.

Sicurezza e Dialogo
Le statistiche dicono che i reati a Roma sono in diminuzione. Si diffonde invece come una epidemia una percezione di insicurezza, di paura che blocca, o quanto meno rallenta le dinamiche di integrazione e di convivenza civile. Con le istituzioni, il volontariato, le forze dell’ordine e le diverse comunità religiose, ci impegniamo per esorcizzare quelle paure e favorire il dialogo e la convivenza civile nel riconoscimento e nel rispetto delle diverse identità culturali.

I sette esperti: Paolo Bulgari, Antonio Calbi, Carlo Alberto Pratesi, Antonella Rampino, Marco Ravaglioli, Elio Rosati, Pietro Spirito.

I promotori: Emanuele Stolfi, Toni Muzi Falconi, Nerina Stolfi, Vincenzo Manfredi, Paolo d’Anselmi.

I partecipanti: Azzarello Maria, Barberio Raffaele, Caiazzo Catello, Capocelli Roberto, Civica Alberto, Datti Clara, D’Audino Federico, Della Seta Daniel, De Vitis Tommaso, Di Siro Monica, Ferrazzi Davide, Ferroni Gianfranco, Gregori Gianluca, Labellarte Gerardo, La Mendola Giordana, Manago Andrea, Marcolini Francesco, Massimo Lancellotti Filippo, Mazzanti Paolo, Melli Massimo, Minozzi Giorgia, Morabito Francesco, Muzi Falconi Flavia, Peroni Maria Francesca, Piermattei Livia, Pontarelli Lara, Portelli Valerio, Rappolli Orietta, Rossi Massimo, Rubeo Francesco, Sannelli Elena, Senni Clemente, Stolfi Francesco, Tolomeo Maria Grazia, Valensise Michele.

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