La strage di alberi nella capitale

Qualcuno si lascia andare al “piove governo ladro”

ROMA – E’ vero che ormai gli alberi a Roma cadono come birilli. Nel giro di un mese la cronaca ha registrato una sequenza drammatica: in Prati albero cade in strada e colpisce taxi in transito, un ferito; Balduina, cade albero in via Cornelio Nepote, strada bloccata; al villaggio olimpico cade un albero di 25 metri davanti al supermercato, danneggiate quattro auto; crolla un albero tra via Ettore Romagnoli e via Nomentana, traffico congestionato a Montesacro e Talenti.

Stamattina l’ennesimo crollo: un albero è caduto nei pressi di Lungotevere. La serie è davvero drammatica nè deve consolare la consueta postilla sulla “tragedia sfiorata”. Pare che l’amministrazione capitolina abbia programmato un check up dell’intero patrimonio floristico cittadino.

Siamo scettici sulla reale portata dell’intervento, ma questo non giustifica la strumentalizzazione un po’ goffa dell’accaduto da parte dell’opposizione in Campidoglio. Il consigliere regionale del Lazio per Forza Italia e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi, ha colto al balzo l’ennesimo episodio per chiedere le dimissioni della sindaca. “Tragedia sfiorata per la caduta di un albero questa mattina nei pressi di Lungotevere. Siamo di fronte all’ennesimo tronco caduto in città, un episodio gravissimo che testimonia la pericolosa incuria in cui versa la Capitale d’Italia, sempre più abbandonata da una amministrazione inefficiente e imbarazzante. La Raggi rifletta sulla propria manifesta incompetenza e, se ha ancora un minimo di dignità istituzionale, rassegni le dimissioni”.

Ci saranno sicuramente incuria ed omissioni da parte dell’amministrazione, ma chiedere che la Raggi vada a casa per questo sembra un tantino stonato. Di ragioni ce ne sarebbero ben altre senza ricorrere al consueto “piove governo ladro”.

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