Chi ha visto il compratore di Vitrociset?

Di Antonio Di Murro, l’imprenditore di Colleferro, non si hanno più notizie

ROMA – Dopo le indiscrezioni sulla cessione dell’azienda romana che opera nella difesa e aerospazio ad Antonio Di Murro, del fantomatico compratore si sono perse, anzi non si sono mai trovate tracce.

Le voci sull’uscita della proprietaria, Edoarda Crociani, che possiede il 98,5% di Vitrociset attraverso la holding olandese Croci International Bv. (1,5% residuo del capitale sociale appartiene all’ex Finmeccanica, che non sarebbe interessata all’acquisto) si susseguono e mettono in allarme gli oltre 800 dipendenti.

E’ bene tuttavia ricordare che sull’eventuale cessione del gruppo peserebbe l’incognita del governo che teoricamente potrebbe utilizzare il “golden power”, cioè il diritto di veto (e/o la prelazione) trattandosi di azienda che opera nel settore strategico della difesa. Il ministro Pinotti, per esempio, lo ha appena usato per bloccare la vendita ai cinesi di Piaggio Aerospace.

Inoltre Vitrociset, dopo l’anno nero del 2016, a dispetto delle preoccupazioni espresse dai sindacati sulla tenuta dei conti, pare godere di ottima salute. Nel primo semestre il gruppo ha acquisito “importanti contratti nazionali e internazionali”, per il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, da Lockheed Martin per il cacciabombardiere F-35, dal Poligrafico dello Stato. Una nota aziendale cita le commesse “Galileo con Spaceopal (59,5 milioni euro), la fornitura per l’F-35 degli Air Carts e degli Rfct per Lockheed Martin (valore complessivo 12 milioni) e la fornitura dei servizi finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture centrali Ict per l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (10,2 milioni)”.

Nello stesso periodo l’azienda dichiara una crescita dei volumi del 12% rispetto allo stesso periodo del 2016, per un ammontare totale di 175 milioni. Il margine operativo lordo è migliorato di 2,7 milioni a 19 milioni, “determinato da un andamento coerente rispetto alle previsioni sia sui margini di commessa che sui costi indiretti, commerciali e di struttura”. “Con riferimento agli ordini, che a settembre si assestano sui 130 milioni di euro, sulla base delle valutazioni e delle evidenze ad oggi disponibili – afferma Vitrociset – si prevede di confermare il target fissato in budget 2017″.

“L’obiettivo dell’azionista – conclude il comunicato di Vitrociset, che non esclude quindi la vendita – rimane quello di mirare all’eccellenza per l’azienda stessa, che ciò avvenga attraverso una cessione a controparte qualificata o alternativamente invece mediante forte ed incisiva azione di rilancio ad opera dell’azionista attuale”.

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