Calcio, in campo si legge Anna Frank

Identificati 16 ultras, tre i minori. Il presidente della Lazio Lotito: “Daspo a vita”

ROMA – Sono 16, al momento, le persone identificate dalla polizia in relazione alla vicenda degli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma lasciati domenica sera da alcuni tifosi della Lazio nella Curva Sud dell’Olimpico.

Il lavoro sulle telecamere interne allo stadio svolto da Digos, Scientifica e del commissariato Prati, ha portato all’individuazione anche di tre minori, di cui uno di soli 13 anni che non è imputabile. E’ attesa per oggi a piazzale Clodio una nuova informativa che sarà all’attenzione del procuratore aggiunto Francesco Caporale titolare dell’indagine in cui si ipotizza il reato di istigazione all’odio razziale.

Nel procedimento si procede per istigazione all’odio razziale così come previsto dalla legge Mancino che prevede condanne da 1 a 4 anni. Dal punto di vista amministrativo, invece, i responsabili del blitz rischiano fino ad 8 anni di Daspo. In base a quanto filtra dagli ambienti investigativi alcuni degli identificati fanno parte del gruppo degli Irriducibili e avrebbero precedenti specifici, non sarebbero quindi nuovi ad azioni illecite all’interno degli stadi.

La “caccia” ai responsabili proseguirà anche nei prossimi giorni: obiettivo di chi indaga è dare un nome a chi si è macchiato di questa odiosa iniziativa condannata anche dal presidente della Repubblica. Presto in Procura la Digos invierà a piazzale Clodio una seconda informativa sugli accertamenti svolti.

“Repressione e prevenzione. Occorrono pene severissime, anche il Daspo a vita. E poi bisogna insegnare ai giovani, ai bambini. Perché chi ha certi comportamenti non è maleducato, è ineducato: nessuno gli ha mai spiegato nulla”. Così, intervistato dal Corriere della Sera, il presidente della Lazio Claudio Lotito parla di come combattere episodi come quello degli adesivi antisemiti degli ultrà laziali domenica all’Olimpico.

Ad Auschwitz, dove è stato, “si riflette sull’ottusità umana: l’uomo è capace di barbarie inammissibili”, dice Lotito. La visita alla sinagoga, aggiunge, “è stato un atto sentito e voluto, un gesto che ho avvertito di dover fare a livello interiore”. I tifosi della Lazio? “Non sono peggiori degli altri. Anche nella nostra curva hanno trovato delle immagini di Anna Frank con la maglia della Lazio, ho le foto. E ci sono stati striscioni con su scritto: laziale ebreo. È un problema di tutti e nessuno ha fatto quanto me per combatterlo, nel calcio”.

Nel frattempo il calcio scende in campo contro l’antisemitismo: su tutti i campi sarà letto un brano del ‘Diario di Anna Frank’ prima delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Figc dopo gli adesivi degli ultrà della Lazio con il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma.

‘Usare l’immagine di Anna Frank come insulto e minaccia, oltre che disumano, è allarmante per il Paese’, ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa, anche in virtù del fatto che, come da sentenza di tribunale (qui la decisione dello scorso 2 febbraio 2017), non è reato apostrofare un tifoso avversario accusandolo di appartenere ad altra religione”. Così in una nota il direttivo degli Irriducibili della Lazio.

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