Fs e Cdp, accordo per nuove linee metropolitane

Le ambizioni di Mazzoncini e i soldi di Gallia

ROMA – Che lo sviluppo delle reti metropolitane rappresenti un fattore strategico della mobilità collettiva integrata e sostenibile, in grado di ridurre livelli di congestione urbana e di emissioni inquinanti, è cosa arcinota. Così come il fatto che l’Italia sia in ritardo rispetto agli altri Paesi europei con soli 230 km di reti metropolitane, contro i quasi 300 km della sola città di Madrid, è una non notizia (in Italia il trasporto su ferro soddisfa solo il 36% del fabbisogno di mobilità locale, mentre in Germania, Francia e Regno Unito supera il 60%).

L’annuncio quindi che Ferrovie dello Stato Italiane e Cassa depositi e prestiti (CDP) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per promuovere e sviluppare in Italia nuovi investimenti sulle reti metropolitane urbane e infrastrutture per il trasporto rapido di massa, è una buona notizia.

Con l’accordo siglato da Renato Mazzoncini, amministratore delegato di FS Italiane e Fabio Gallia, amministratore delegato di CDP, i due gruppi si impegnano a collaborare attivamente per identificare e promuovere progetti relativi sia a nuove opere da realizzare (iniziative greenfield), sia all’ampliamento di infrastrutture esistenti (iniziative brownfield), secondo un approccio volto a favorire la partecipazione di capitali privati, anche mediante ricorso a schemi di partenariato pubblico privato (PPP).

In questo senso, l’impegno di FS Italiane e CDP mira a produrre i suoi effetti non solo in termini di miglioramento della mobilità urbana, ma anche dando impulso ad un processo di “Urban trasformation” delle città italiane attraverso la realizzazione di una rete di servizi integrati di nuova generazione, a favore della persona e della collettività.

I commenti dei due protagonisti dell’accordo sono improntati al massimo entusiasmo (come si verifica sempre all’atto degli annunci). Fabio Gallia: “Lo sviluppo delle infrastrutture locali è al centro della strategia di CDP a supporto della crescita sostenibile del Paese. La partnership con FS Italiane interviene in questa direzione, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione agli investimenti nella mobilità urbana, dando impulso ad un processo di `Urban transformation` con molteplici ricadute positive, economiche, sociali ed ambientali, a favore delle comunità locali”.

I toni di Renato Mazzoncini sono ancora più ambiziosi: “L’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei nel settore delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa, in particolare per quanto riguarda la rete metropolitana. L’efficienza della rete di trasporto urbano metropolitano è fondamentale per lo sviluppo della mobilità integrata door to door. FS Italiane, dopo aver realizzato con le Frecce la metropolitana d’Italia, vuole ora impegnarsi per favorire il superamento del gap infrastrutturale a livello urbano progettando, realizzando e gestendo, in collaborazione con partners ed Enti locali, le infrastrutture necessarie”.

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