L’archeologa Russo alla guida del Colosseo

In corsa per il Colosseo erano 78 le candidature presentate

ROMA – La scelta per la guida del Colosseo è ricaduta tra i dirigenti interni al ministero: archeologa e dal 2009 dirigente del MiBACT, Alfonsina Russo è la nuova direttrice del Parco archeologico del Colosseo, dopo un iter di selezione internazionale prevista dalla riforma Franceschini. Dovrà gestire un sito che nel 2016 ha registrato 6,4 milioni di visitatori, 44,4 milioni di euro di introiti da biglietteria e ancora 13,1 milioni di incassi lordi da servizi aggiuntivi (di cui 1,5 milioni di quota per la soprintendenza) e con una tendenza nei primi nove mesi del 2017 a crescere (+10,2% i visitatori e +9,3% gli introiti da biglietti), i cui confini sono stati ridefiniti nel gennaio 2017 e coincidono con l’area dell’Accordo tra il MIbact e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale sottoscritto il 21 aprile 2015.

Al Parco archeologico del Colosseo ora sono espressamente assegnati l’Anfiteatro Flavio, il Foro romano, il Palatino, la Domus Aurea e la Meta Sudans, nonché ogni altro monumento o immobile, ricompreso nell’area archeologica dell’Accordo. La direttrice del nuovo Parco archeologico – che verrà retribuita con 145.000 euro annui, più eventuale retribuzione di risultato – sarà il solo soggetto del Ministero ad essere competente sull’area compresa nell’Accordo e agirà quale unico interlocutore con il Comune di Roma, anche con riferimento alla tutela dei siti e degli immobili d’interesse culturale di proprietà comunale ivi compresi.

Nei mesi scorsi sull’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo erano stati presentati alcuni ricorsi amministrativi, rigettati poi dal Consiglio di Stato. Russo è stata Soprintendente Archeologo per l’Etruria meridionale e Soprintendente per l’Archeologia belle arti e paesaggio per l’Aera metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

Soddisfatto il ministro: “Si tratta di un profilo di altissima qualità – ha dichiarato Dario Franceschini – che saprà coniugare ricerca, innovazione e tutela per uno dei monumenti più celebri al mondo e autentica icona dell’Italia. Tutte le polemiche sulla scelta di stranieri a guidare i musei o sulla mancata valorizzazione delle professionalità esterne al Ministero, erano fuori luogo.

“La Commissione – prosegue Franceschini – ha valutato i curricula e l’attitudine a guidare il Parco Archeologico più importante e conosciuto del mondo, indipendentemente dalla nazionalità ed ho scelto, all’interno della terna che mi è stata proposta, Alfonsina Russo, un’archeologa italiana che ha accumulato una importante esperienza di tutela e valorizzazione a più livelli. Il suo nome esce da una selezione innovativa e trasparente che tutti i musei di tutto il mondo hanno studiato e apprezzato come un possibile modello. Di questo l’Italia deve essere orgogliosa”.

Con una punta di polemica il ministro allontana le polemiche sulle selezioni dei candidati alla direzione dei 20 musei autonomi che nel 2015 furono creati in seguito alla Riforma Franceschini, sulle quali è attesa in questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato sulla questione delle procedure di selezione dei candidati alla direzione dei 20 musei autonomi che nel 2015 furono creati in seguito alla Riforma Franceschini.

In corsa per il Colosseo erano 78 le candidature presentate, di cui circa il 15% provenienti dall’estero, vagliate dalla commissione presieduta da Paolo Baratta, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, e composta da Luca Giuliani, professore di archeologia classica e rettore del Wissenschaftskolleg zu Berlin, Keith Christiansen, storico dell’arte e John Pope-Hennessy chairman del dipartimento di pittura europea del Metropolitan Museum of Artdi New York, Lorenzo Casini, professore ordinario di diritto amministrativo nellaScuola IMT Alti Studi di Lucca, e Claudia Ferrazzi, membro del consiglio di amministrazione del Museo Louvre Lens.

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