Csm, ancora fumata nera per i vertici della Cassazione

Mammone il più votato per la Presidenza e Fuzio per la Procura generale

ROMA – Giovanni Mammone, segretario generale della Corte di Cassazione, e Riccardo Fuzio, avvocato generale della Cassazione, sono i due candidati più votati dalla Quinta Commissione del Csm per la nomina rispettivamente a Primo Presidente della Corte di Cassazione e a Procuratore Generale.

Mammone, di MI, ha ottenuto 5 voti, una preferenza è andata all’altro candidato in corsa Domenico Carcano di Area (votato dal togato Antonio Ardituro).

Per l’incarico di pg di Piazza Cavour, Riccardo Fuzio, di Unicost, ha ricevuto 4 voti, una preferenza è andata al pg di Roma, Giovanni Salvi, di Area (espressa da Ardituro); si è astenuto il laico Renato Balduzzi.

La Quinta Commissione, composta dal presidente Luca Palamara (Unicost), da Aldo Morgigni (A&I), Luca Forteleoni (MI) e Antonio Ardituro (Area) e dai laici Renato Balduzzi e Pierantonio Zanettin, non è riuscita quindi ad esprimere un parere unanime sui candidati per i vertici del Palazzaccio.

Ora toccherà al plenum del Csm scegliere i nomi per la successione del primo presidente, Giovanni Canzio e del pg, Pasquale Ciccolo, in pensione il 31 dicembre prossimo, sulla base della delibera espressa dalla Quinta Commissione.

Il vice presidente, Giovanni Legnini, vuole chiudere la pratica prima di Natale, anche, eventualmente, con un plenum straordinario già programmato per il 22 dicembre.

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