Il riconoscimento dei diritti sindacali non equivale a svolgere attività sindacale

Il principio riconosciuto dal Tar Lazio che accolto il ricorso di ex appartenenti al Corpo Forestale dello Stato

ROMA – Con la sentenza n. 409 del 2018 la sezione I bis del TAR Lazio ha annullato il provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri con il quale era stata negata l’autorizzazione all’Associazione UNFORCED costituita in larga parte da carabinieri ex forestali.

Un gruppo di ex appartenenti al Corpo Forestale dello Stato ha fondato infatti l’Associazione “Unione Forestali Carabinieri e Diritti – Unforced”. Ma il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri aveva negato l’autorizzazione alla costituzione del gruppo associativo. I proponenti si sono rivolti al Tar del Lazio, che ieri ha dato loro ragione.

I ricorrenti sostenevano che l’ “Unione Forestali Carabinieri e Diritti – Unforced” non aveva ottenuto l’autorizzazione perché l’Amministrazione aveva dedotto la natura sindacale della stessa, vietata ex art. 1475, comma 2, D.lgs. 66/2010, da alcuni punti dello statuto. Ma in effetti lo statuto dell’associazione era stato predisposto sul modello di quello dell’Associazione Nazionale “Finanzieri, Cittadini e Solidarietà” che era stato dal Ministero ritenuto idoneo, dopo opportune modifiche per rimuovere gli aspetti critici di tipo sindacale evidenziati dal Comando Generale della G.d.F.

Nel parere dell’Avvocatura dello Stato era contenuta un’ulteriore sottolineatura circa il fatto che l’associazione era promossa da persone che hanno ricoperto incarichi di rilievo nell’ambito di alcuni dei sindacati cui aderiva il personale appartenente al Corpo forestale dello Stato.
Ritengono i ricorrenti che le finalità enucleate dallo Statuto dell’associazione, siano ben lontane da integrare le caratteristiche proprie dell’attività sindacale.

Nella definizione di sindacato hanno rilievo le attività svolte nelle controversie economiche collettive, anche organizzando l’azione degli associati riguardo alla contrattazione collettiva, agendo in assistenza del singolo lavoratore riguardo alla sua vicenda lavorativa, avendo la capacità di imporsi quale controparte contrattuale nella regolamentazione dei rapporti.

L’associazione in esame, invece, prevede tra le diverse attività costitutive dell’oggetto sociale di adoperarsi per il riconoscimento dei diritti sindacali e di associazione degli iscritti, ma autolimita la propria azione, facendo “divieto assoluto agli organi nazionali e/o territoriali dell’associazione o ai soci di porre in essere comportamenti configurabili come sindacali”.

Il Tar del Lazio ha ritenuto condivisibili le considerazioni svolte nell’ambito del primo motivo di ricorso circa l’insussistenza della natura sindacale nell’associazione promossa dai ricorrenti. L’oggetto sociale dell’associazione infatti, contenuto nell’art. 3 dello Statuto, prevede una serie di attività, tra cui: fornire il proprio contributo, progettuale e tecnico-professionale, nell’elaborazione delle riforme legislative attinenti il sistema della sicurezza; promuovere iniziative, eventi e dibattiti, attività culturali, al fine di contribuire al miglioramento dei regimi di sicurezza, legalità e giustizia; adoperarsi per il pieno ed effettivo riconoscimento al personale dell’Arma dei Carabinieri e delle altre istituzioni a struttura militare dei diritti sindacali, di associazione, di libera manifestazione del pensiero e di associazione professionale; elevare le condizioni culturali, economiche, sociali e morali degli associati; mantenere vive, anche attraverso iniziative sociali e culturali, la storia, i valori e le tradizioni del Corpo forestale dello Stato, ecc.

Nessuna di dette finalità consente di classificare l’associazione come rientrante in un’associazione di tipo sindacale vietata dall’art. 1475, comma 2, D.lgs. 66/2010; peraltro nello stesso art. 3 dello Statuto si precisa che “L’associazione non ha altresì carattere sindacale ed è fatto divieto assoluto agli organi nazionali e/o territoriali dell’associazione o ai soci di porre in essere comportamenti configurabili come sindacali”.

Per questi motivi il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione “Unione Forestali Carabinieri e Diritti – Unforced”, annullando di conseguenza il provvedimento con cui il Ministero della Difesa aveva negato l’autorizzazione alla costituzione dell’Associazione.

Potrebbero interessarti anche