Alla Gnam la ‘Scorribanda’ di Fabio Sargentini

La Galleria Nazionale celebra i 60 anni della celebre galleria L'Attico di Piazza di Spagna

ROMA – Per i sessant’anni de L’Attico, la sua galleria d’arte ancora attiva a Roma, Fabio Sargentini cura una mostra corale “Scorribanda” in uno spazio d’eccezione, il salone centrale della Galleria nazionale, su invito della direttrice Cristiana Collu.

Il fil rouge che lega protagonisti apparentemente contraddittori e inconciliabili, inseriti in un’ambientazione del tutto nuova, corre lungo il Salone Centrale della Gnam, che si trasforma per l’occasione in un centro propulsore di luce, spazio, movimento. Si va dalle teste urlanti di Marco Colazzo (A furia di dirlo) alla nudità della Santa Paola di Paola Gandolfi, all’Orfeo di Rodolfo Aricò o al fotografico Concertino di Luigi Ontani.

“Ho voluto dare a questa mostra, che occupa tutto il Salone Centrale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, un titolo che rispecchiasse lo spirito d’avventura che mi ha animato nella conduzione de L’Attico, la mia galleria d’arte” – Spiega Fabio Sargentini – C’è infatti in “Scorribanda” un che di piratesco, di corsaro che mi piace. Esso si attaglia bene alla disposizione delle opere sulla parete, pensata da me come un racconto senza pause.

“Scorribanda è a tutti gli effetti un’installazione. – aggiunge il gallerista e curatore della mostra – Una quarantina di opere, tra dipinti e sculture di grande formato, dalla fine degli anni ’50 al giorno d’oggi, sfiorandosi sulla parete, avvolgono in un abbraccio il Salone Centrale. Un colpo d’occhio a 360 gradi che sa di accerchiamento. Dato l’accostamento di diversi stili ed epoche l’effetto dovrebbe essere spaesante, spettacolare. Godiamocelo!” – conclude Sargentini.

La mostra, che aprirà al pubblico il 23 gennaio, è appunto un racconto visivo, progettato dallo stesso Sargentini in collaborazione con la Galleria Nazionale, che nasce dall’aggregazione dialettica di artisti generazionalmente differenti.

L’esposizione ripercorre i 60 anni della Galleria, fondata da Bruno Sargentini nel 1957 in Piazza di Spagna. Qui si alternarono i nomi più importanti del panorama artistico dell’epoca come Capogrossi, Leoncillo, Fontana, Mafai, Fautrier, Brauner, Magritte, Matta, Permeke, Canogar. Fabio Sargentini, che lavorava a fianco di suo padre Bruno, dà il via a una serie di mostre sperimentali e memorabili, coinvolgendo artisti come Pascali, Kounellis, Pistoletto, Mattiacci, rendendosi sempre più partecipe della loro creatività, superando così il ruolo puro di gallerista. In questo spazio cominciarono ad approdare le maggiori novità in campo artistico di quegli anni.

La sede di Piazza di Spagna chiude nel 1968 e nel 1969 apre in via Beccaria. E’ in questo nuovo spazio, un garage, un locale povero, essenziale, che l’Attico raggiunge l’apice di tutta la sua tensione artistica, presentando i 12 cavalli vivi di Kounellis. Una esposizione che sancisce davvero un cambiamento epocale, “la mostra in una galleria privata più celebre del ‘900″ così la definì Sargentini. Questo spazio si rivela anche contenitore ideale per quella forma di arte come la performance che raggiungerà il suo apice negli anni ’70. Nel garage, dunque, contemporaneamente a mostre di Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol LeWitt, Gino De Dominicis e molti altri, Fabio Sargentini organizza dei Festival di musica e danza con musicisti e danzatori americani. Nel 1972 al garage di via Beccaria Sargentini affianca un altro spazio in via del Paradiso, con caratteristiche del tutto diverse, non più tabula rasa, bensì soffitti affrescati, porte dorate e pavimenti marmorei, che suggeriscono un raccordo con la storia dell’arte.

“La Scorribanda di una vita, magnificamente, sontuosamente vera, autentica, onesta, forte, muscolosa, alza la testa, il sopracciglio, ride scanzonata o si incupisce, non si prende sul serio ma è bene non fidarsi che subito cambia umore. Un’architettura effimera, una giostra, una cintura stretta che vive nell’architettura del Bazzani del Salone Centrale” (Cristiana Collu).

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Salone Centrale

viale delle Belle Arti 131, Roma
23 gennaio – 4 marzo 2018

orari di apertura
dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

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