Sisma, il Mibact a sostegno di “Adotta un museo”

Il progetto dell'Icom metterà in contatto sostenitori e musei colpiti dal terremoto del 2016 per consentirne la riapertura

ROMA – Il progetto dell’Icom “Adotta un museo” si allarga e diventa oggetto di un accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Il progetto è finalizzato alla riapertura dei musei colpiti dal sisma nelle aree appenniniche delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e, nel breve periodo, al sostegno delle attività e dei progetti che i musei sviluppano nei confronti delle comunità di riferimento. In coerenza con quanto indicato dal Decalogo per le emergenze approvato dall’assemblea nazionale il 10 ottobre 2016, Icom intende affiancare le istituzioni pubbliche già impegnate nella delicata azione di recupero e restauro del patrimonio culturale e ha quindi lanciato, a livello nazionale e internazionale, il progetto Adotta un museo che si propone di mettere a disposizione della comunità museale colpita le offerte di aiuto finanziario e di servizio pervenute al Comitato Italiano.

DOMANDA-OFFERTA
L’attuazione del progetto, promosso da Icom Italia attraverso la campagna Adotta un museo, è coordinato da una Cabina di Regia composta da due rappresentanti di ciascuna delle parti firmatarie. Per il Mibact i componenti saranno il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed il Direttore del Polo museale della regione di volta in volta coinvolta, o un suo delegato. Per Icom Italia i componenti saranno la dott.ssa Giuliana Ericani ed il Coordinatore regionale della regione di volta in volta coinvolta.
Compito della Cabina di Regia è elaborare un bando rivolto ai musei colpiti dal sisma, affinché presentino una formale manifestazione d’interesse per ottenere un sostegno, di natura economica e/o in servizi, all’ideazione, progettazione e realizzazione di progetti e/o interventi di:
•    restauro e valorizzazione dei beni culturali danneggiati;
•    restauro e recupero delle strutture museali;
•    sostegno alle attività degli istituti museali per la ripresa dei servizi culturali;
•    valorizzazione del museo e dei territori di riferimento
Parallelamente, la Cabina di Regia lancerà un appello, a livello nazionale e internazionale, a sostegno del progetto, richiedendo a soggetti pubblici e privati di presentare una formale manifestazione di disponibilità al sostegno della campagna Adotta un museo, con l’impegno sottoscritto alla realizzazione parziale o totale di progetti intervento in una delle quattro aree indicate o al sostegno finanziario del progetto. L’accordo ha durata triennale e potrà essere rinnovato per altri due anni.

IL PROGETTO
L’iniziativa, che è stata diffusa attraverso la campagna Adotta un museo, si struttura attraverso schede progetto puntuali, definite dal museo coinvolto, con il sostegno tecnico di Icom Italia e in stretta collaborazione con i soggetti che adottano. I progetti non sono finalizzati esclusivamente al recupero dei beni, ma a sviluppare competenze, creare reti di relazioni, rafforzare il ruolo dei musei nei territori e soprattutto intervenire con programmi che nell’immediato producano esperienze culturali e momenti di aggregazione e coesione sociale, e sviluppino nel medio e lungo termine, progettualità attente al tema della salvaguardia del patrimonio, gestione sostenibile dei musei, partecipazione delle comunità. Il progetto è stato presentato durante gli incontri di Parigi del giugno 2017 ai Comitati nazionali di Icom ed allo Steering Committee DRMS (Disaster Risk Managment Committee) e ha suscitato grande interesse con richieste di coinvolgimento a livello internazionale.

IL TERREMOTO
Il terremoto che, tra agosto 2016 e gennaio 2017, ha investito le zone appenniniche del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, causando quasi 300 morti, colpendo 130 comuni, costringendo allo sfollamento di più di 28mila persone, ha danneggiato gravemente il patrimonio e il paesaggio culturale di un territorio caratterizzato da piccoli borghi storici, con un tessuto produttivo rurale diffuso e un’economia legata all’enogastronomia e al turismo culturale. Dalla ricognizione effettuata alla fine del 2016 da Icom in collaborazione con altre associazioni museali e con Legambiente Marche risultavano chiusi 33 musei per inagibilità delle strutture o perché situati nelle ‘zone rosse’ dei centri storici. Nella primavera 2017 ne sono stati riaperti meno della metà, essendo gli altri sottoposti ad interventi di messa in sicurezza degli edifici, che in alcuni casi hanno reso necessario l’evacuazione del patrimonio museale in depositi di emergenza, impedendo di fatto la ripresa delle attività fino alla ricostruzione.

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