Il generale Cipolletta nuovo dg del Grande Progetto Pompei

È il terzo generale dei Carabinieri alla guida del piano

ROMA – Con 24 voti favorevoli, 2 astenuti e nessun contrario, la commissione Cultura della Camera ha espresso parere favorevole alla nomina proposta dal ministro dei Beni culturali del Generale di Brigata, Mauro Cipolletta, a direttore generale del Grande Progetto Pompei.

Cipolletta, ha commentato la relatrice Camilla Sgambato (Pd), “sembra possedere in partenza i requisiti per agire in un ambito complesso dove si è già scelto di avvalersi di ufficiali dell’Arma dei Carabinieri per sottolineare anche la necessità di vigilare non solo su celerità e qualità dei lavori ma anche su requisiti morali, alzando argini rispetto a sempre possibili infiltrazioni della criminalità. Sottolinea che il profilo proposto è sicuramente di alto livello e di indubbia competenza”.

Si è astenuto il Movimento 5 Stelle come annunciato nel corso della seduta da Luigi Gallo, meravigliato che, nell’arco di meno di cinque anni, si siano già avvicendati al vertice del Grande Progetto Pompei tre alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri: il generale Nistri, diventato neanche un mese fa comandante generale dell’Arma, il generale Curatoli, al vertice dell’organismo pompeiano per due anni e oggi il generale Cipolletta. Il deputato pentastellato ha sottolineato che “sarebbe opportuno dare continuità all’incarico di direttore generale del Grande Progetto, poiché il contrasto dell’illegalità sul territorio e l’esigenza di una gestione equilibrata del sito richiedono tempi lunghi e la coltivazione di delicate e complesse relazioni economiche e istituzionali, le quali rischiano di sfaldarsi in occasione di ogni cambio di vertice”.

Intanto è di pochi giorni fa la notizia che i primi cittadini di Pompei, Pietro Amitrano, di Ercolano, Ciro Buonajuto, e di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, hanno stretto una «triplice alleanza» nel nome del patrimonio archeologico che ricade nelle città che amministrano. È la prima governance dei sindaci della buffer zone. L’obiettivo della struttura, nata all’ombra degli Scavi di Pompei e che per il primo anno avrà sede presso la casa comunale mariana del comune capofila, è di creare un interlocutore unico per rapportarsi nei tavoli istituzionali internazionali, del ministero dei Beni Culturali e della Regione Campania. Anche in previsione della presentazione del Piano di Gestione Unesco che i comuni dovranno presto approvare.

Altri obiettivi sono legati alla necessità di poter avere linee strategiche uniche in relazione al Grande Progetto Pompei, e al bisogno di poter valutare insieme l’opportunità di progetti impattanti per il territorio.

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