Assegnati i fondi per gli istituti culturali

I maggiori importi alla Giunta per gli studi storici, all’istituto Gramsci e all’istituto Sturzo

ROMA – La Commissione Cultura della Camera ha approvato lo schema di decreto del ministero dei Beni culturali che definisce la tabella degli enti e delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2018-2020. Il decreto ministeriale del 28 dicembre 2017 ha assegnato al cap. 3671 dello stato di previsione del Mibact un importo pari a euro 12.521.174 per il 2018. Riguardo a tale importo la Ragioneria generale dello Stato ha operato un accantonamento di euro 500.000, riducendo quindi la disponibilità a circa 12 milioni di euro. Lo stanziamento sarà ripartito secondo le seguenti finalità: 10.215.000 per contributi triennali ed euro 1.806.174 per contributi annuali. Nella relazione introduttiva in Commissione della relatrice Irene Manzi si è fatto presente che di fatto si tratta dello stanziamento più consistente dal 2000 ad oggi, con un aumento del 79,7 per cento rispetto al triennio appena concluso.

La Commissione giudicatrice ha individuato 11 fasce di merito, attribuendo ad ognuna di esse una quantificazione economica. Gli istituti ammessi al contributo sono stati quindi suddivisi nelle 11 fasce con l’attribuzione a ciascuna di esse di un intervallo di punteggio. L’importo massimo (euro 375.000) risulta assegnato – come nella precedente tabella, rispetto alla quale il contributo registra un aumento del 78,6 per cento – alla ‘Giunta centrale per gli studi storici e per le deputazioni di storia patria’. Il secondo importo più elevato per consistenza (310.000 euro) è attribuito alla Fondazione istituto Gramsci e all’Istituto Luigi Sturzo, entrambi di Roma, alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino, al Museo Galileo – Istituto e museo di storia della scienza di Firenze, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano e alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Nella prima fascia, sono previsti tra gli altri circa 880 mila euro per il Festival dei Due Mondi di Spoleto e circa 6 milioni 247 mila euro per la Biennale di Venezia, entrambi in lieve diminuzione rispetto all’anno passato. Sempre nel primo gruppo di finanziamenti si trovano anche i premi e le sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici e traduttori. Nel secondo insieme si trovano – tra l’altro – sostegni ai Festival rossiniano e di Puccini oltre che a Italia Nostra e al Fai.

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