Cnel redivivo, arrivano 48 nuovi consiglieri

Mercoledì il Consiglio dei ministri ha dato il via alla nomina dei 48 nuovi consiglieri

ROMA – Il Cnel è vivo più che mai, alla faccia di chi avrebbe voluto abolirlo col referendum del 4 dicembre 2016. Già da alcuni mesi è operativo il nuovo presidente, l’ex ministro Tiziano Treu e mercoledì il Consiglio dei ministri ha dato il suo assenso alla nomina dei 48 consiglieri indicati dai sindacati e dalle associazioni dei datori di lavoro.

Il 30 agosto 2017 infatti erano arrivati sul tavolo della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, le designazioni da parte delle organizzazioni sindacali e datoriali. Da allora le nomine sono rimaste congelate per sette mesi a causa delle note vicende politiche ed elettorali. Ora siamo al penultimo passaggio, quello appunto del Consiglio dei ministri, prima della ratifica finale del Presidente della Repubblica.

Pare che le richieste di posti avessero superato quota 100 rispetto ai 48 disponibili e ne è nato uno strano caso giudiziario, curato dall’Avvocatura dello Stato, fatto di ricorsi e controricorsi fra le varie associazioni delle imprese. Poi le elezioni politiche hanno bloccato tutto e, nel frattempo, è stato firmato un accordo fra i sindacati confederali e la Confindustria, la quale ha accettato di certificare il proprio livello di rappresentanza esattamente come i sindacati dei lavoratori.

Villa Lubin, oggi, dispone di appena 4-5 milioni per il 2018 e, se un tempo un consigliere del Cnel poteva contare su una indennità di 20/25 mila euro l’anno, adesso non ha nessuno stipendio. In compenso la Finanziaria dell’anno scorso ha dato la possibilità, prima negata, di ottenere il rimborso delle spese di trasporto e di vitto per i consiglieri che non abitano a Roma purché presenti alle sessioni del parlamentino.

Passata la paura dunque, l’ente è più che mai redivivo e pronto ad accogliere la pattuglia dei nuovi consiglieri. Ecco tutti i nomi dei 48 neo consiglieri (fra parentesi l’ente di rappresentanza), che resteranno in carica fino al 2022.

RAPPRESENTANTI DI LAVORATORI DIPENDENTI
Gianna Fracassi, Ezio Corrado Barachetti, Manola Cavallini, Giovanni Di Cesare, Giordana Pallone, Carlo Podda, Luciano Silvestri, espressione della Cgil.
Giuseppe Gallo, Luisangela Pelluccaccia, Alessandro Geria, Livia Ricciardi, Roberto Benaglia, Cosmo Colonna, espressione della Cisl.
Antonio Foccillo, Tiziana Bocchi, Domenico Proietti, espressione della Uil.
Francesco Paolo Capone (Ugl), Marco Paolo Nigi (Confsal), Francesco Cavallaro (Cisal)

RAPPRESENTANTI DIRIGENTI E QUADRI
Stefano Biasioli (Confedir), Tommaso Di Fazio (Ciu), Giorgio Ambrogioni (Cida)

RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Roberto Moncalvo (Coldiretti), Giovan Battista Donati e Giuseppe Montalbano (Confartigianato – Cna – Casartigiani), Secondo Scanavino (Cia), Francesco Verrascina (Copagri), Mauro Lusetti (Legacoop), Marco Menni (Confcooperative).

RAPPRESENTANTI DI LIBERI PROFESSIONISTI
Maurizio Savoncelli (Consiglio nazionale geometri), Gianmario Gazzi (Consiglio dell’Ordine degli assistenti sociali),

RAPPRESENTANTI DELLE IMPRESE
Marco Zigon, Floriano Botta, Elio Catania, Carlo Ferroni, Marco Gay, Federico Landi, espressione di Confindustria.
Donatella Prampolini e Renato Mattioni (Confcommercio), Massimo Vivoli (Confesercenti), Paolo Uggè (Conftrasporto), Vincenzo Gesmundo (Coldiretti), Nereo Paolo Marcucci (Confetra), Carlo Capoccioni (Abi), Giorgio Cippitelli (Confartigianato – Cna – Casartigiani), Gennaro Fiore (Confitarma), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura), Giovanni Valotti (Confservizi – Asstra – Utilitalia).

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