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Tappeto Rosso
Dal 24 marzo al 2 luglio al Chiostro del Bramante Stampa E-mail

Jean_Michel_BasquiatJean-Michel Basquiat, una corona per celebrare un genio immortale

Omaggio al pittore Jean-Michel Basquiat, figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli anni '80.

Più di 90 opere caratterizzate per la maggior parte da tele di grandi dimensioni e realizzate dal giovane writers americano

 

ROMA - Una grande mostra al Chiostro del Bramante di Roma rende omaggio a Jean-Michel Basquiat (New York, 22 dicembre 1960 – 12 agosto 1988), figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli Anni ’80. 

Dal 24 marzo al 2 luglio 2017 continua il percorso di ricerca e indagine da parte di DART Chiostro del Bramante sulle personalità più influenti dell’arte, con una esposizione che indaga le origini e l’importanza della street art e dei graffiti.

Più di 90 opere caratterizzate per la maggior parte da tele di grandi dimensioni e realizzate dal giovane writers americano, racconteranno del rapporto di Jean-Michel Basquiat con la sua nativa New York e di quelle strade che gli forniranno delle tele bianche su cui l'artista dalle origini afro-americane inciderà i tratti distintivi e indelebili della sua arte.

Una corona, icona ricorrente nei suoi capolavori e simbolo dell'orgoglio di appartenere alla cultura afro-americana, per celebrare un genio immortale.

Apparso con lo pseudonimo di SAMO, Basquiat comincia proprio con il graffitismo che abbandonerà ben presto diventando, a soli 20 anni, una delle stelle nascenti più celebri e celebrate nel mondo dell’arte.

Le sue opere attingono alle più disparate fonti, i suoi mezzi espressivi creano un linguaggio artistico originale e incisivo, che punta ad una critica durissima alle strutture del potere e al razzismo. Orgoglioso delle sue origini afro-americane, Basquiat infonde nelle sue opere quel carattere drammatico, quell’energia e quella determinazione di denuncia sociale, che aprirà una strada alle future generazioni di artisti neri.

La sua produzione sintetizza astrattismo e figurativismo neoespressionista, la sua febbrile e incessante ricerca produce opere dal tratto talvolta viscerale, materico, tribale. Utilizza la pittura, ma soprattutto la scrittura, una presenza costante nelle sue opere, che spesso ne costituisce il tessuto. Basquiat ha usato e trasformato la parole in contesto come segni grafici e significanti – come versi che risuonano al ritmo del suo battito interiore.

Sue muse ispiratrici erano la musica – che non abbandonerà mai e che sarà sempre presente nei suoi dipinti – e ancora l’arte greca, romana, africana. Tra i suoi amici vi erano Andy Warhol con cui aveva una straordinaria e particolare intesa intellettuale, John Lurie, Arto Lindsay, Keith Haring e Madonna.

Anche se l’attività artistica di Jean-Michel Basquiat prende forma nell’arco di una sola decade, in questo breve periodo la sua febbrile attività lo ha portato a produrre un vasto corpus di opere caratterizzate da un segno e uno spirito che lo hanno reso uno dei grandi testimoni della sua epoca.

 

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Dal 24 marzo al 2 luglio al Chiostro del Bramante

Jean_Michel_BasquiatJean-Michel Basquiat, una corona per celebrare un genio immortale

Omaggio al pittore Jean-Michel Basquiat, figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli anni '80.

Più di 90 opere caratterizzate per la maggior parte da tele di grandi dimensioni e realizzate dal giovane writers americano