Lun 23 Gen |
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ROMA - Il console generale di Osaka, Mario Vattani, ha ricevuto la notifica del richiamo a Roma, dove - secondo fonti qualificate - si recherà domani per mettersi a disposizione della commissione disciplinare del ministero degli Esteri. Vattani, figlio di Umberto, ex segretario generale del ministero, è finito nella bufera per essere il presunto leader di un gruppo 'fascio-rock' e per essere comparso in un video mentre inneggiava alla ''bandiera nera'' in un concerto a maggio nell'ambito di un raduno organizzato a Roma da Casa Pound. Vattani, lasciando il Sol Levante, cesserà di essere console generale a Osaka quanto alle credenziali presso la controparte nipponica, pur mantenendo l'incarico dal lato italiano. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, con una nota diffusa, non esprime alcun commento in relazione alle notizie relative al caso disciplinare del Console Generale a Osaka Mario Vattani.
La procedura dinanzi alla commissione disciplinare, dopo la notifica del richiamo (in linea col Dpr 18/1967 che disciplina il funzionamento della carriera diplomatica) “per il ritorno a Roma quanto prima”, prevede che Vattani sia a disposizione per 10 giorni, rinnovabili per altri 10, fino a ulteriori e massimi 50 giorni ''a metà assegno'' (cioè a metà stipendio). In assenza di qualsiasi provvedimento o decisione specifica, l'incarico di console generale decadrebbe ex lege in quanto ne verrebbero meno le funzioni, mentre - in base alle risultanze dell'istruttoria - potrebbero maturare o la conferma dell'incarico (cosa molto improbabile allo stato) o sanzioni di altro tipo, come la incompatibilità ambientale e l'abbandono dell'incarico in Giappone. Tuttavia, fanno notare altre fonti, il fatto che il richiamo a Roma sia stato ''notificato di domenica rappresenta un fattore che rimarca l'urgenza del procedimento''.
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