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Comune
Battaglia all’ultimo sangue sul piano casa Stampa E-mail

Case_popolari_sliderAll’esame dell’Assemblea alcuni dei capitoli più contestati del housing sociale. Legambiente contro le delibere

 

ROMA - Dopo la battuta d’arresto di ieri dovuta alle “vivaci” proteste dell’opposizione e delle associazioni ambientaliste, tornano oggi in Consiglio comunale le contestate delibere urbanistiche comprese nel bando dell’housing sociale approvato dalla giunta Alemanno.

Quello di cui si dovrebbe discutere oggi è sostanzialmente uno stralcio di quel piano casa regionale che è finito addirittura alla Corte Costituzionale, dopo essere stato duramente contestato dal governo Berlusconi. All’esame dei consiglieri nella seduta in corso in Campidoglio dovrebbero andare quattro delibere: la nuova compensazione sull’area di Santa Fumia, non prevista dal prg, spostata in via di Brava con una “dote” di 140 mila metri cubi; la “densificazione” di 20 piani di zona alla Borghesiana, a Lunghezza e a Massimina; la compensazione dei 400 mila metri cubi previsti nel parco di Aguzzano spostati nell’area agricola di Infernetto-Macchione; e infine la riqualificazione dei mercati comunali di via Chiana (quartiere Trieste), via Antonelli (Parioli) e via Magna Grecia (S. Giovanni), con la costruzione di parcheggi interrati e abitazini.

Ma, come sappiamo, in quel piano casa c’è molto di più. Ci sono i 33 mila metri cubi per i 4 grattacieli da 16 piani e le 11 palazzine di Casal Boccone (IV Municipio), con una evoluzione della rendita fondiaria in rendita bancaria, visto che l'area sarebbe stata ceduta da un costruttore a un noto gruppo bancario a copertura di posizioni debitorie. C’è il raddoppio della centralità Anagnina - Romanina, nel Municipio X, con più 790 mila metri cubi. Oltre 1,5 milioni di metri cubi sono previsti per la valorizzazione immobiliare delle caserme in sette municipi della Capitale. E ancora, più 48 mila metri cubi per il cambio di destinazione d'uso dell'area dell'ex Velodromo nel municipio XII che da cittadella dell'acqua si trasforma in residenziale. Circa 84 mila metri cubi sono previsti per i 270 appartamenti destinati al personale dell'Aeronautica militare tra la centralità Bufalotta e il parco delle Sabine, nel IV Municipio; un palazzo di sei piani con funzioni residenziali, commerciali e terziarie al posto dell'ex deposito Atac piazza Bainsizza in Prati comporta più di 50 mila metri cubi; e infine la "riqualificazione" della vecchia Fiera di Roma con il “tesoretto” di oltre 96 mila metri cubi.

Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio che si fatta paladina della campagna "Salviamo l'agro romano" per dire no al bando dell'housing sociale di Alemanno, afferma: “Nel Lazio il diritto all'abitare, la riqualificazione delle periferie, la necessità di spazi per le piccole imprese sono temi importanti che vanno affrontati mettendo mano in modo serio e organico alla legge urbanistica regionale, vista la scadenza per la presentazione delle domande del Piano Casa fissata. Al Lazio non serve la svendita di migliaia di ettari di aree protette e agricole quanto la loro tutela, non serve il raddoppio delle cubature delle palazzine quanto la riqualificazione dei tessuti urbani degradati, non servono altri regali agli abusivi quanto la salvaguardia di chi opera correttamente. Basta con la deregulation e lo sfascio del territorio e del paesaggio, bisogna rispondere alle vere domande dei cittadini, riscoprendo l'interesse pubblico dell'urbanistica, non distribuendo a pioggia inutili cubature”. Andrea Alzetta di Roma in Action ci va giù ancora più pesante: “Inizia il sacco di Roma, ecco l’ultimo regalo che il sindaco fa ai costruttori”.

 

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