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Ven

07

Ott

Giustizia
Conciliatore bancario, nel consiglio entra Giovanni Maria Flick Stampa E-mail

Giovanni_Maria_FlickL'ex presidente della corte Costituzionale Giovanni Maria FlickRinnovato il vertice dell’associazione. In quattro anni oltre 1100 casi
-COME FARE RICORSO

ROMA - Si è svolta questa mattina l’assemblea del Conciliatore bancario e finanziario, l’associazione per la soluzione delle controversie bancarie. Alla presidenza è stato confermato Corrado Conti, che guida l’associazione dal 2007, mentre in Consiglio è entrato anche Giovanni Maria Flick, giurista di altissimo livello già ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale. Elisabetta Lunati, responsabile della direzione centrale legale e contenzioso di Intesa Sanpaolo, è stata nominata vice presidente.

Secondo il presidente Conti in tempi come questi è “determinante l’impegno di tutti per promuovere l’utilizzo della via stragiudiziale per la soluzione delle controversie, con effetti positivi per i cittadini e per il Paese. Possiamo ormai contare su un quadro normativo che ne riconosce l’obbligatorietà prima della via giudiziale e abbiamo la certezza della convenienza della mediazione. Quello che manca e su cui occorre l’impegno di tutti è il passaggio culturale, che renda culturalmente di moda, la conciliazione. Perché conviene – conclude - visto che produce effetti positivi per il singolo e per il Paese”.

Dal marzo 2011 la conciliazione è infatti obbligatoria. Per risolvere controversie che riguardano anche contratti bancari e finanziari, prima di andare in Tribunale occorre rivolgersi al conciliatore, che in quattro mesi aiuterà le parti a trovare una soluzione. La riforma è certamente vantaggiosa per il cittadino in termini di tempo e spese legali, e andrà a ridurre l’eccessivo ricorso al giudice. L’intervento del conciliatore - servizio messo a disposizione dal Conciliatore bancario e finanziario già dal 2007 – che non emette una sentenza, consiste nel tentativo di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Il bilancio degli ultimi quattro anni di attività vede oltre 1100 conciliazioni, con una costante crescita. Circa il 90% degli interventi hanno avuto esito positivo. In media 70 giorni i tempi di soluzione e 240.000 euro il valore delle controversie.
Più di 1200 sono gli associati al conciliatore bancario finanziario, partendo dai primi dieci gruppi bancari che rappresentano più dell’80% del totale attivo di sistema. Banca Antonveneta, Banca Intesa, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Unione di Banche Italiane, Banco Popolare di Verona e Novara, Capitalia, Sanpaolo IMI, Unicredito sono gli istituti che hanno partecipato alla costitizione dell'iniziativa.

A questi si sono aggiunti nel corso degli anni le associazioni di categoria e di prodotto tra cui Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali ed Artigiane), Afin (Associazione Finanziarie Italiane), Assifact (associazione Italiana per il Factoring), Assilea (Associazione Italiana Leasing), Assofin (Associazione Italiana del credito al Consumo e Immobiliare), Assosim (Associazione Italiana Intermediari Immobiliari), UFI (Unione Finanziarie Italiane) e il servizio di Bancoposta di Poste italiane.

Oltre 100 i conciliatori che costituiscono la rete di professionisti di altissimo livello per risolvere le controversie del campo bancario e finanziario.

 

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