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Roma
Operazione Gdf, agli arresti anche il patron di "Pastarito" Stampa E-mail

pastarito-pizzarito-gioberti-20110220-193902La sede del ristorante "Pastarito-Pizzarito" in via Gioberti a RomaSi tratta di una indagine sui “fallimenti societari pilotati”. Scoperti anche numerosi prestanome di professione

ROMA - C’è anche la società che gestisce la famosa catena di ristoranti “Pastarito-Pizzarito” tra le 13 sequestrate nel corso di una maxioperazione della Guardia di Finanza di Roma, che questa mattina ha eseguito sedici ordinanze di custodia cautelare, di cui sette in carcere, sei ai domiciliari e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di professionisti e imprenditori. L'operazione sui “fallimenti societari pilotati” è stata coordinata dalla Procura della Repubblica della Capitale, e portata avanti da 200 uomini delle Fiamme Gialle. Circa 50 sono i milioni di euro distratti dalle casse delle società condotte al fallimento ed oltre 5 i milioni di euro sottratti all’Erario. Scoperti anche numerosi prestanome di professione, di cui cinque avevano la rappresentanza legale di 600 società.

A capo dell’organizzazione, un avvocato Andrea Badanai, e due commercialisti, Riccardo Modiano e Michele Stagni Benincasa, ritenuti gli autori, grazie alle specifiche competenze economiche e giuridiche, della complessa architettura d'impresa basata su plurime trasformazioni societarie, continui cambi di denominazione sociale. Le accuse sono per loro di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale ed alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’operazione è stata ribattezzata “Carlos”, dal nome di Carlos Franco Salerno, già in carcere per bancarotta e uno dei prestanome utilizzato dall'organizzazione e risultato amministratore di oltre 100 società. Dalle sue dichiarazioni gli inquirenti hanno ricostruito l'attività dei tre professionisti romani che venivano avvicinati da imprenditori, tra cui anche Giancarlo Vigo (agli arresti domiciliari), fondatore della Pastarito Srl, intenzionati a svuotare le proprie aziende per sottrarle alla pretese dei creditori.

Una struttura ben articolata, simile al gioco delle scatole cinesi, finalizzata allo svuotamento e al successivo fallimento in serie di società, ormai gravate da ingenti debiti per imposte e contributi previdenziali non versati. Le società il cui capitale sociale è stato sequestrato sono: Daf, Adm, Mira, Mira, Ristall, Tiburfood, Filofood, Ecofood, Bigfood, Bifood, Carlitos trading, Beaucarnea, Pastarito con sede in Reggio Emilia. Le forze dell'ordine hanno, inoltre, sequestrato le quote societarie di due ristorati Pastarito a Roma, in via Emanuele Filiberto e in via Cola di Rienzo.

 

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