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rainbow-magicland-sliderIl parco 'Rainbow Magicland' visto dall'altoInaugurato a Valmontone “Rainbow Magicland”, il nuovo parco che punta ad attirare 3 milioni di visitatori l’anno

 

VALMONTONE (Roma) – Basta varcare i grandi cancelli di pietra sorvegliati da grifoni di bronzo per entrare nel mondo incantato di “Rainbow Magicland”, il nuovo parco divertimenti della Capitale inaugurato ieri a Valmontone, proprio di fronte all’Outlet, alla presenza di centinaia di persone, tra cui personaggi del mondo della politica e dello spettacolo e gli abitanti della zona.

Costato 300 milioni di euro, il Parco è stato realizzato e ideato da Alfa Park sul modello dei più famosi “cugini” americani e vanta numeri da record: 600mila metri quadrati di superficie, 35 attrazioni, duemila dipendenti (1.200 nel parco, 800 dell’indotto). “Rainbow Magicland” è stato pensato per i bambini ma anche per ragazzi e adulti: dopo aver pagato un biglietto unico è infatti possibile salire in maniera illimitata su tutte le giostre. Come lo “Shock”, l’ottovolante che con un’accelerazione di 100km all’ora in poco più di tre secondi promette brividi e adrenalina, il “Caliostro”, che ambientato in un castello a guglie intricate e rovesciate dà la sensazione di disorientamento o il “Mystika”, una torre con i colori dell’arcobaleno che trasporta gli ospiti fino a settanta metri d’altezza per poi farli “cadere” nel vuoto.

Ma c’è anche una zona con 15 attrazioni, chiamata “Pixie Village” e pensata appositamente per i più piccoli, con il “Castello di Alfea”, che riproduce il mondo delle fatine Winx o “Maison Houdini”, una casa pazza che, posta nel sottosuolo, ha il pavimento che si inclina a destra e a sinistra. Completano il quadro anche un viaggio lungo un fiume in cui bisogna superare le rapide a bordo di gommoni e “Yucatan”, un misterioso tuffo nel tempio degli aztechi.

Al centro del parco un grande lago artificiale nel quale si specchiano le attrazioni (alcune delle quali ieri non erano ancora funzionanti); tutt’intorno vialetti, siepi, l’immancabile skyline di un castello fatato e un’ambientazione simile a quella di Alice nel Paese delle Meraviglie. Completano il quadro 28 punti ristoro, tra cui cinque ristoranti, due teatri, gli immancabili negozi di souvenir e 5.500 posti auto realizzati con 60mila metri quadrati di coperture fotovoltaiche in grado di riprodurre 5 megawatt di energia pulita.

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Fino al 23 giugno è possibile visitare il parco pagando 25 euro per il biglietto intero e 20 per il ridotto (destinato ai bambini da 100 a 140 centimetri di altezza); poi, dopo il 23 giugno, i prezzi saliranno a 35 euro per l’intero e 28 per il ridotto. Successivamente saliranno ancora, arrivando a toccare quota 39 per l’intero, 31 per il ridotto e 22 per il serale, a cui va aggiunto – decisione discutibile – anche il prezzo del parcheggio.

Obiettivo della proprietà è raggiungere nel primo decennio di attività la top-ten dei parchi divertimenti europei con circa tre milioni di visitatori all’anno. Secondo uno studio di Ispo/Turisma “Rainbow Magicland” incrementerà il turismo di oltre 500mila presenze ogni anno.

Protagonisti della cerimonia, oltre ai tanti vip come Claudio Amendola, Nancy Brilli e Anna Falchi, anche il presidente della Regione Lazio Renata Polverini (che ha voluto provare personalmente una giostra) e l’assessore provinciale alla Mobilità Marco Vincenzi. “Per noi è un sogno che si avvera – ha commentato la Polverini – perché gli imprenditori che lo hanno realizzato hanno accettato percentuali di donne, giovani e disabili superiori alla legge. Continueremo nella formazione perché qui c’è tanta bellezza ma anche tanta professionalità. Ad oggi – ha aggiunto il presidente della Regione – abbiamo già venduto pacchetti turistici con la visita a questo parco, coinvolgendo anche gli albergatori di Fiuggi”.

Non è stato difficile raggiungere il parco, grazie anche a una viabilità completamente ridisegnata, a numerosi addetti alla viabilità (speriamo non spariscano dal giorno successivo all’inaugurazione!) e a cartelli che conducono il visitatore dall’autostrada fino a dentro il parco. Ma proprio il casello autostradale (al momento troppo piccolo per gestire grandi flussi di auto e pullman) e i collegamenti con Roma e Napoli preoccupano i cittadini della zona, che temono veri e propri ingorghi nei giorni di maggiore affluenza. “Abbiamo messo in cantiere il primo stralcio della messa in sicurezza della Casilina nell’area che riguarda Valmontone – ha assicurato la Polverini – e tra quindici giorni sarà definito anche il tratto che investe Colleferro”. Staremo a vedere cosa succederà. Ma l’importante, per adesso, ha sottolineato il neo-sindaco di Valmontone Egidio Calvano, è che “da oggi tante famiglie staranno meglio, perché avranno un lavoro”.


Giovedì 26 Maggio 2011