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Barometro su tempesta al Porto turistico di Fiumicino Stampa E-mail

Porto_turistico_FiumicinoIl grande progetto del porto turistico di FiumicinoIl continuo rimpallo di responsabilità tra Sielt e Save Group rischia di mandare all'aria l'intera opera

 

ROMA - Prima ancora di esistere, non c’è pace per il futuro Porto turistico di Fiumicino. L’ultima notizia in ordine di tempo è arrivata ieri quando il Tribunale di Civitavecchia ha negato la ‘possessoria’ del cantiere Porto della Concordia alla Sielt Immobiliare del gruppo Acqua Marcia Spa di Francesco Gaetano Caltagirone. La Save Group, l’ìimpresa incaricata di realizzare i lavori, insieme ai suoi subappaltatori (T&T, P.L.M., Garofalo Trasporti, Beton Lido, Liberati ed altri), occuperanno il cantiere fino al ricevimento di tutti i pagamenti loro dovuti.

La questione, che si protrae ormai da diversi mesi, sembra dunque avviarsi verso una fase di aperta conflittualità, nonostante dieci giorni fa un comunicato ufficiale della Sielt Immobiliare, la propria società a cui Acqua Marcia ha affidato la realizzazione del porto turistico, annunciava la firma di un accordo con i fornitori e i cavatori di materiali lapidei che vantavano dei crediti con le ditte subappaltatrici Save Group e Opera. La nota sottolineava che la società Sielt si faceva carico di pagamenti che non le spettavano in alcun modo, perché già corrisposti alla Save Group per i lavori finora realizzati. D’altronde che le cose fossero in profonda crisi lo s era capito già ad aprile quando il contratto di appalto dell’opera era stato rescisso dal gruppo di Bellavista.
Insomma una bagarre tutt’altro che risolta anche in consiglio comunale. Sia il consigliere di Fli, Luigi Satta, che Claudio Cutolo dell’Idv chiedono infatti a gran voce la calendarizzazione di un consiglio comunale straordinario per far luce su questa diatriba legale e sullo stato dei lavori del porto della Concordia che “rischia di essere trasformato in un porto della Discordia. Per questo i due rappresentanti chiedono che il sindaco Canapini provveda al più presto, già nei prossimi giorni, a convocare una riunione straordinaria con l’intera classe politica comunale.

Il gruppo consiliare Idv ha inoltre presentato al capogruppo regionale, Vincenzo Maruccio, il testo di una interrogazione per chiedere anche in sede regionale la convocazione di un consiglio straordinario. Se Polverini, Canapini e chi per loro – cita la dichiarazione del capogruppo Cutolo - non daranno immediatamente risposte certe alla città e alla classe politica comunale, il paventato ritiro delle concessioni demaniali non sarà più prorogabile.
Dopo gli annunci roboanti dei mesi scorsi, gli squilli di tromba e le bandiere, sul mega scalo turistico alle porte di Roma è calata improvvisamente la notte.

(Nerina Stolfi)