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Rignano, tutto da rifare il processo per pedofilia? Stampa E-mail

rignano-flaminioUn magistrato del collegio potrebbe lasciare la carica. Avviata pratica per scongiurare l'azzeramento del processo


TIVOLI - L' Ufficio di presidenza del Consiglio superiore della magistratura ha chiesto l'apertura di una pratica urgente in nona commissione per richiamare in ruolo il giudice Marzia Minutillo Turtur e scongiurare l'azzeramento del processo.

Il presidente del Tribunale Mario Frigenti, intanto, ha fissato un'altra udienza per il 13 luglio per stabilire il calendario dei lavori del nuovo collegio giudicante. Ma è assai probabile che il collegio giudicante possa tornare alla sua formazione originale senza creare contraccolpi.

Motivo della difficile decisione è stata la collocazione fuori ruolo del magistrato Marzia Minutillo Turtur convocata come membro esaminatore al concorso in magistratura che avrebbe quindi dovuto lasciare il ruolo di giudice a latere nel processo in corso a Tivoli. Ciò significherebbe che tutto quel che è accaduto durante la fase dibattimentale sarebbe cancellato. In particolare non sarebbero più utilizzabili i racconti dei 21 genitori dei bambini coinvolti nell’inchiesta e le testimonianze raccolte della polizia giudiziaria. Rimarrebbero comunque gli incidenti probatori delle piccole vittime, i sopralluoghi, le indagini, le prove raccolte sul campo. Una magra consolazione che forse nessuno, tantomeno i diretti interessati, si aspettava.

Il processo sui presunti abusi di Rignano non riguarda persone in stato di detenzione, e dunque, se ripartisse da zero non avrebbe alcuna corsia preferenziale.

Il plenum del Csm prenderà domani la decisione chiesta dall'Ufficio di presidenza, dopo aver ascoltato il giudice Minutillo Turtur, che a quanto sembra chiederà di poter esercitare il doppio ruolo, quello di membro della Commissione d'esame e di giudice nel processo.

All’udienza di ieri mattina intanto è stato chiesto alle parti, pm, difensori degli imputati e di parte civile, la disponibilità a salvare davanti al nuovo collegio che si dovrà formare, l'attività dibattimentale finora svolta. Un ‘no’ secco è arrivato ovviamente dai legali della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, l’autore televisivo, Gianfranco Scancarello, due dei cinque imputati, tra cui altre due maestre Marisa Pucci e Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti.