Il sindaco di Fiumicino Mario CanapiniQuattro assessori piediellini rimettono le deleghe al sindaco Canapini. Pd: “Elezioni subito”. Idv: "Dimissioni pretestuose"
FIUMICINO - Quattro assessori comunali della maggioranza, in quota Pdl, hanno rimesso ieri sera le deleghe nelle mani del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini.
Luigi Boccacini (edilizia), Vincenzo D’Intino (politiche sociali), Francesca Martini (attività produttive) e Mario Pascone (personale) hanno fatto sapere che “non ci sono i presupposti che garantirebbero al partito di maggioranza relativo in consiglio, i margini per riacquisire il ruolo guida della città nelle scelte fondamentali che l’amministrazione dovrà affrontare in questi ultimi due anni di governo. Nonostante i numerosi incontri e la disponibilità a ricercare soluzioni dell’attuale gruppo consiliare del Pdl con il sindaco Canapini e gli altri gruppi della maggioranza, siamo costretti a rilevare che non è al momento possibile trovare un soluzione politica”.
La crisi è dunque aperta. Cavalcando l’onda della crisi, il gruppo consiliare del Pd chiede dimissioni immediate al primo cittadino. “Dopo l’uscita del Pdl dalla maggioranza, le dimissioni sono improrogabili – dichiara il democratico Paolo Calicchio. È questa infatti l’unica via d’uscita a una impasse gravissima. Che sia il Pdl a sfiduciare il sindaco in consiglio, o il primo cittadino a prendere atto di una situazione ormai incancrenita, non importa. Quello che conta – conclude Calicchio - è che questa maggioranza non ha più la forza di andare avanti e deve fare un gesto di coerenza e dignità di fronte alla collettività”.
Chiede invece al sindaco di andare a riferire in aula per fare chiarezza sulla situazione attuale l’Italia dei Valori che liquida la mossa dei quattro assessori dimissionari come pretestuoso per garantire un dopo Canapini con una propria lista civica. “L’Idv – fa sapere il capogruppo Claudio Cutolo - è pronta, se ci fossero motivazioni poco chiare, a essere comprensiva con il sindaco e, in una fase cosi delicata come questa, a fare scelte coraggiose nel solo interesse della città. Fiumicino merita di essere governata da una classe politica sana, schiva da ogni tentativo di corruzione. Per questo - conclude Cutolo - chiederemo ai cittadini un voto che sia al di là delle parti”.
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