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Rapporto Eures- Upi, è emergenza disoccupazione nel Lazio Stampa E-mail

disoccupati7In aumento la disoccupazione giovanile. Donne più penalizzate degli uominiNel 2010 un laureato su tre non ha trovato lavoro. Maglia nera a Frosinone e Latina. A Roma è boom di reati

Roma provincia più ricca del Lazio, con crescente divario rispetto alle altre, aumento della disoccupazione giovanile, boom di reati e maglia nera per  la crescente criminalità. Questo, in sintesi, è quanto emerge dal Rapporto 2011 sullo stato delle Province presentato oggi nella Capitale dall’Upi Lazio e da Eures.
In particolare, nel 2010 si rileva una leggera crescita del Pil a prezzi correnti, cioè comprensivi della dinamica inflativa (+1,7%), dopo il decremento dell'1,5% del 2009 (+1,8% e -3% in Italia). Tra le province del Lazio, Viterbo presenta nell'ultimo anno la crescita più marcata del PIL (+5% a prezzi correnti), seguita da Frosinone (+2,8%) Latina (+2,3%) e Roma (+1,5%); del tutto negativo il risultato di Rieti (-1,6% nel 2010 e -3,3% nel 2009). Considerando i dati relativi al Pil procapite, è forte la distanza tra Roma e le altre realtà provinciali del Lazio: con 32.689 euro del 2010,  la Capitale si colloca infatti al quinto posto tra le province italiane, dopo Milano, Bolzano, Bologna ed Aosta, con ampi scarti su Frosinone, al sessantesimo posto nella classifica italiana e  24 mila euro pro capite, Viterbo ( con 23,6 mila euro pro capite), Latina (con 22,4 mila euro) e Rieti ( 21,3 mila euro).
Ma il fattore più preoccupante che emerge dal Rapporto è quello sulla disoccupazione giovanile, che ha raggiunto nel 2010  il 31,1% (+0,5 punti percentuali rispetto al 2009), salendo al 33,9% per la sola componente femminile, mentre per quella maschile la percentuale è del 29,2 %. A livello provinciale l’ incidenza più alta della disoccupazione giovanile si registra a Frosinone  e a Latina; poco più positivo il dato di  Roma, Rieti e Viterbo. Accanto a questo fenomeno, prende sempre più piede anche quello dei cosiddetti Neet (Not in Employment, Education or Training), ovvero di quei giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non seguono alcun percorso di formazione, entrando di fatto nella schiera dell'emarginazione socio-culturale, primo serbatoio nella formazione di aggregazioni e comportamenti devianti, e che solo nel Lazio hanno raggiunto lo scorso anno le 174mila unità. A un anno dalla laurea meno della metà degli studenti del Lazio lavora (il 46,9%); tale percentuale sale al 68,3% a 3 anni dal conseguimento del titolo, rimanendo ancora senza un’attività  un laureato su tre.
Il 2010 è stato, secondo il rapporto Eures-Upi, un anno nero anche per la sicurezza: sono aumentati significativamente i reati denunciati (+7,2%), raggiungendo le 291 mila unità, con una crescita di 20 mila reati sull'anno precedente. A livello provinciale sono Latina (+11,3%, con 24.216 reati nel 2010) e Roma (+7,8%, con 237.935 reati) a presentare gli incrementi più elevati (+2.451 e +17.171 in valori assoluti). In tutta la Regione gli oltre 168 mila furti censiti nel 2010 si traducono in 462 furti al giorno, ovvero 19,2 ogni ora e uno ogni 3,1 minuti.