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10

Ott

Regione
Laziogate, indagato il capogruppo dell’Idv Stampa E-mail

Maruccio_VincenzoVincenzo Maruccio dell'IdvSotto inchiesta Vincenzo Maruccio per trasferimento fondi per 500mila euro su suoi conti. Lascia l'incarico

 

ROMA - Non si arresta l'inchiesta alla Pisana. Dopo quella sul caso dei fondi Pdl spariti su alcuni conti correnti in Spagna, oggi a finire nel mirino delle Fiamme Gialle è il capogruppo dell'Idv alla Regione Lazio, Vincenzo Salvatore Maruccio, nei confronti del quale sono scattate da questa mattina delle perquisizioni.

L'accusa contestata è quella di peculato e si riferisce a una sottrazione dai fondi dell'Idv, destinati al gruppo consiliare, per 500mila euro, che sarebbero poi stati trasferiti, parte sui conti di Maruccio e parte usati per spese che nulla hanno a che fare con l'attività del gruppo. Oltre ai cinquecento mila euro in bonifici in contestazione ci sono anche altri 200mila euro che sarebbero stati prelevati dai due conti correnti regionali dell'Idv nell'ultimo anno. I bonifici, invece, sarebbero stati effettuati negli ultimi due anni.

Al politico, secondo quanto si apprende, vengono contestati assegni, prelievi in contanti e bonifici dai conti del gruppo in suo favore senza motivazioni o con motivazioni generiche. Secondo quanto si è appreso gli investigatori del Nucleo Valutario starebbero acquisendo documentazione relativa ai fondi a disposizione dei partiti oltre che negli uffici alla Pisana anche nella sua abitazione.

Immediato l'ultimatum di Antonio Di Pietro sulle dimissioni dell'esponente e Maruccio obbedisce lasciando i suoi incarichi. Pochi minuti prima delle decisione dell'esponente Idv, il leader dell'Italia dei valori aveva comunicato, in sala stampa alla Camera, di aver imposto una decisione in termini molto ravvicinati al segretario regionale del partito e capogruppo in regione.

"La magistratura accerterà come stanno le cose - aveva detto Di Pietro - ma intanto una cosa è certa: abbiamo dato tre ore a Maruccio per sospendersi dal partito, dimettersi da capogruppo, dimettersi da consigliere regionale e da coordinatore regionale dell'Idv. Questa è la risposta concreta che la politica deve dare, quando interviene la magistratura. Ci auguriamo che anche gli altri partiti si comportino come stiamo facendo noi, dopo lo scandalo in regione Lombardia o dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria".

L'indagine del nucleo di polizia valutaria della Finanza non rappresenta, si precisa negli ambienti giudiziari, una costola dell'inchiesta che ha coinvolto Franco Fiorito: nasce infatti da una segnalazione da parte della Banca d'Italia e i magistrati Alberto Caperna e Stefano Pesci hanno disposto gli accertamenti che si sono concretizzati oggi nelle perquisizioni, che riguardano soltanto l'Idv.

"Questa mattina – ha dichiarato Maruccio - mi sono dimesso da consigliere regionale del Lazio, da segretario regionale del Lazio dell'Idv e da capogruppo regionale dell'Italia dei Valori. Rispetto alle accuse che mi vengono mosse – ha aggiunto - chiarirò ogni cosa nelle sedi opportune e ai magistrati inquirenti, ai quali ho già messo a disposizione la documentazione contabile.

Non ho nulla da nascondere e voglio precisare che le risorse del Gruppo sono state utilizzate da me solo, in qualità di capogruppo consiliare, e non dagli altri componenti del gruppo, esclusivamente e soltanto per fare attività politica. Da oggi – ha concluso l’ex capogruppo - sono un privato cittadino e intendo, come tale, difendermi nel procedimento penale a mio carico".

Maruccio, è stato in passato assessore alla Regione Lazio con delega alla Tutela dei Consumatori ed alla Semplificazione Amministrativa. Successivamente ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici. Attualmente è capogruppo dell'Italia dei Valori nel Consiglio Regionale del Lazio e membro della Commissione Bilancio. Il congresso regionale di partito dell'8 e 9 ottobre 2010 lo ha eletto Segretario regionale dell'Italia dei Valori.

 

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